Cookie Policy Accetta il tuo lato creativo, tu puoi creare • Luca Stel

Io SONO un Original Thinker puoi accettare il tuo lato creativo

Accettare di essere ciò che si immagina

Puoi essere ciò che credi. Accettare questo è il primo passo.

Nel libro “Conversazioni con Dio” ho trovato questo paragrafo che mi ha fatto pensare al lato creativo che è insito in ognuno di noi e sull’importanza del suo riconoscimento e della sua accettazione. Devo ammettere che anche l’amicizia con Lia me lo ricorda ogni volta che scambiamo qualcosa, lei riesce ad essere ciò che desidera essere, nonostante le difficoltà.

“Tu mi hai domandato quando la tua vita avrebbe preso quota, e io ti ho dato la risposta. Otterrai che la tua vita decolli innanzitutto diventando ben certo di quello che ne pensi. Pensa a quello che vorresti essere, a quello che vorresti fare e avere. Pensaci spesso finché non ti sarai chiarito appieno le idee. Poi, quando non avrai raggiunto tale risultato, non pensare ad altro. Non immaginare nessun’altra possibilità. Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali. Sbarazzati di ogni pessimismo. Abbandona qualunque dubbio. Respingi la paura. Disciplina la tua mente perché si attenga strettamente al pensiero creativo originale. Quando i tuoi pensieri saranno limpidi e incrollabili esprimibili come verità. Pronunciali ad alta voce. Serviti della grande autorevolezza che suscita il potere creativo: “Io sono”. Dichiara il fatto che tu esisti agli altri. Io sono è la dichiarazione creativa più forte in tutto l’universo. Qualunque cosa tu dica, dopo le parole “Io sono” mette in moto queste esperienze, le suscita, le porta a te. Non esiste altra via della quale l’universo abbia nozione circa il proprio funzionamento. Non esiste altra strada da prendere di cui esso sia a conoscenza. L’universo risponde alle parole «Io sono» come risponderebbe il genio della lampada”.

Neale Donald Walsch – Conversazioni con Dio

Aver letto queste parole mi ha dato molto a cui pensare. Una persona che stimo, causticamente, mi ha detto “Secoli di teologia buttati nel cesso” quando gli ho espresso questo pensiero.
A te che effetto fanno queste parole?

Accetta che <Io sono> funziona

Personalmente credo che, in fondo in fondo, queste parole contengano delle verità. A mio avviso se si ha la capacità di imporre il proprio volere, il proprio potere creativo (come suggerisce Neale Donald Walsch) alla realtà. Quando lo faremo saremo in grado di compiere quasi (o senza quasi) qualsiasi impresa.
Per scrivere questa frase ho dovuto lottare con la mia vocina interiore che urlava “Tu non sei nessuno, una persona sola non può nulla”, poi ho riconosciuto il pensiero negativo che la sosteneva e ho deciso di pubblicare tale frase nonostante io stesso fatichi a crederci sempre. Sto pensando, sto decidendo di iniziare a fare così, di iniziare ad imporre la mia volontà alla realtà che mi circonda. 

Voglio dire basta alla sensazione di impotenza che accompagna il mio vivere.
Posso dire di averci provato, di aver iniziato ad essere me stesso sul serio con gli altri, credo di aver iniziato a far trasparire veramente la mia essenza nelle relazioni con gli altri, credo di aver compreso ed accettato la forza della frase: “Io sono”; questo però è solo l’inizio. 

Essere centrati è un’attitudine che alle volte può essere  dolorosa, può capitare che la gente possa anche fraintendere il tuo modo d’essere e veda nel tuo agire un egocentrismo che pare esagerato. Secondo me però non è così, io ammetto il mio egocentrismo ma, finché privo di egoismo, credo sia giusto e giustificabile.
In conclusione, io voglio avere il coraggio di mostrarmi per come sono; desidero che le persone possano vedermi nella mia interezza e che possano scegliere liberamente e, consapevolmente, se accettarmi o meno, Non intendo essere una di quelle persone che ti fa sorprese dopo che l’hai conosciuta.

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