Cookie Policy La gelosia, cos'è e come gestirla • Luca Stel

La gelosia, cos’è, dove e perché nasce?

Come gestirla?

La gelosia si combatte? Si calma? Si gestisce? Cosa ne pensa il web?

Definizione della gelosia:

Durante la storia molte persone hanno dato una definizione della gelosia.
Shakespeare: “Un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre”. Questa è la definizione di Iago quando parla della gelosia di Otello.

Tullio De Mauro linguista: “Sentimento doloroso che nasce da un desiderio di possesso esclusivo nei confronti della persona amata e dal timore, dal sospetto o dalla certezza della sua infedeltà”. Da questa definizione è facile capire come il problema, per il geloso, non sia il possesso della persona amata quanto invece l’esclusività affettiva.

K. Jaspers: “L’essere geloso mette a nudo un soggetto ferito, che ha perso il controllo di sé e del mondo circostante, con il rischio di perdere l’integrità del proprio sé”. Questa non è una definizione diretta del termine gelosia però serve per disegnare bene la sua forma nella realtà. 

Il sito Crescita personale: “La gelosia nasce dalla paura di perdere l’altro, nasce dal dolore, dalla frustrazione di non sentirsi unici e indispensabili, nasce dal vivere l’altro come una proprietà, piuttosto che come un compagno. La gelosia nasce dal crollo narcisistico di sentirsi, per l’altro, speciali, unici e insostituibili.” 

Il Prof. Volterra, autore del libro “La Gelosia il Mostro dagli Occhi Verdi”, sostiene che: “Lo stereotipo… è che la gelosia sia indice di amore quando è invece indice d’insicurezza per chi ce l’ha ed è un sentimento negativo e distruttivo, che fa soffrire sia chi ne è tormentato che la vittima“.

Tra tutte le proposte e anche tra le altre che ho letto una in particolare mi ha colpito e anzi, non una intera quanto una sua parte mi ha colpito; mi riferisco a “La gelosia nasce dal crollo narcisistico di sentirsi, per l’altro, speciali, unici e insostituibili” proposta del sito di crescita personale.

 

Origini della gelosia:

Prendendo a spunto tali definizioni mi sono poi interrogato su quale realmente fosse l’origine di una tale emozione/sentimento.

Prendendo a spunto l’ennesima definizione: “La gelosia è una rete di sensazioni di insicurezza, paura e preoccupazione legati a una minaccia all’interno di un rapporto con un’altra persona” mi sembra una cosa molto facile porre l’origine della gelosia nella paura

La gelosia richiama a sé molteplici sentimenti, il desiderio, l’insicurezza, la paura dell’abbandono, la scarsa autostima, la brama, la paura di poter perdere che ci appartiene oppure il timore di vedercelo sottrarre dopo che è stato nostro.
Nonostante quest’origine se volete, deprecabile, mi piace sottolineare comunque il lato bello e positivo della gelosia, quando non ha caratteristiche patologiche: “Nasconde un’ardente passione e un amore incondizionato, quasi simbiotico; quasi comparabile a quello della madre per il figlio.”
In un’intervista al professor Merluzzi, ho letto una domanda/risposta che mi hanno dato da riflettere perciò le riporto:
“La gelosia è dovuta più all’insicurezza o all’aggressività?” e prosegue “Non direi che di per sé non è legata né all’insicurezza né a dei sentimenti deficitari. Direi che è consustanziale al sentimento dell’amore. Inevitabilmente. E quindi oserei dire che non c’è amore senza gelosia. Se vogliamo dire una cosa banale”.
Questa considerazione, che non ci sia amore senza gelosia un po’ mi ha dato da pensare.

La gelosia nelle relazioni amorose

Un aspetto per me interessante è capire come la gelosia finisca per intervenire all’interno delle relazioni sentimentali. Parte di questa trattazione è presa dall’articolo La Gelosia: tra romanticismo e patologia poi arricchita da impressioni personali.

In questo articolo, la frase più importante da sottolineare a mio avviso, è la seguente: “La gelosia, quindi, dovrebbe essere intesa come la paura di amare” in senso lato. Questo si verifica perché alla base del nostro amare sta una sostituzione fondamentale e decisiva. Quasi sempre, “l’amore viene confuso con il possesso tant’è che le persone a cui siamo affettivamente legate siamo abituati a considerarle una cosa personale e ragioniamo, anche senza esserne consapevoli, come se effettivamente ci appartenessero”. L’amore è pertanto alla base di un scambio disfunzionale col concetto del possesso, l’essere amato viene identificato con una sorta di oggetto, soggetto, del nostro sentimento.

Per questo motivo la gelosia è così strettamente legata all’amore secondo l’idea comune presente nella nostra cultura. Ma l’amore cos’è? “Non abbiamo ancora capito, o non siamo riusciti a dare spiegazioni scientificamente valide, sulle modalità per cui ci leghiamo ad una persona a fronte di milioni o miliardi di altri simili”. Consideriamo ora che solitamente l’amore si manifesti come attaccamento per l’altro perciò si può anche concludere che a tutti gli effetti, la gelosia possa essere una diretta conseguenza dell’amore e che, in sua presenza, non sia possibile da notare una sua assenza. Solitamente infatti è l’idea di possesso che esso risveglia in noi a costituirsi come una causa principale della gelosia stessa. 

7 Punti da attuare per non cadere preda della gelosia

In conclusione, proviamo a capire perché siamo gelosi e proviamo anche a proporre diverse modalità d’azione per non lasciarci governare dalla gelosia, cito qui l’origine del testo che mi ha fornito l’ispirazione.
Secondo la spiegazione evolutiva, alla base di quest’emozione, sta la paura dell’infedeltà sessuale. Nel corso dello sviluppo di questo pezzo ho però evidenziato come ad essa si debbano sommare anche altre giustificazioni di tipo psicologico, ad insicurezze e legate all’effettivo possesso delle persone cui si è legati.

Proporrò ora 7 diverse metodologie che si possono mettere in pratica per evitare di essere schiavi del nostro sentire.

1.Non agire quando ti senti travolto dai sentimenti

Quando la gelosia ti colpisce, ricorda che il tuo partner è un essere umano che interagisce attivamente con il mondo che lo circonda e nota anche che esso ha scelto te. Fidati del tuo partner (punto 6) 

2.Calmati e resta vulnerabile

Quando si ama si è vulnerabili. Ciò che dovresti fare è solo aprire il tuo cuore al partner. Donarsi liberamente e interamente all’altro, è questo l’amore. Se ami davvero questa diventerà una spinta pressoché naturale, sarai portato al fidarti dell’altro e fidarti di te stesso per affrontare l’ignoto. 

3.Esprimi la tua gelosia in modo soft

Quando inizi a sentirti geloso esprimi liberamente e chiaramente i tuoi sentimenti. Cercare un confronto maturo è alla base di qualsiasi relazione. Se senti che il tuo partner sta facendo qualcosa che ti sta rendendo geloso, puoi esprimere come ti senti e parlarne con lui in modo maturo. Puoi anche comunicarlo con umorismo, diplomazia o direttamente finché ti rivolgi in maniera rispettosa. Puoi farlo ridendo o essere diretto, in questo caso però credo sia intelligente, se vero, anticipare che ti fidi ma che non puoi controllare i tuoi sentimenti e vuoi che l’altro/gli altri prendano in considerazione come ti senti.

4.Apprezza te stesso

Se il tuo problema è l’autostima, pensa al fatto che c’è un motivo per cui piaci al tuo partner e si è unito consapevolmente a te. In caso di necessità tue non frenare le tue richieste di dimostrazioni.

5.Guarisci le tue ferite

Le persone tendono ad essere gelose anche a causa di precedenti relazioni. Se questo è il caso dovresti sforzarti di andare oltre il passato, prova a capire che il tuo partner attuale non è l’ex-partner quindi non dovrebbe comportarsi come si è comportato lui. Sforzati di capire quali sono le radici della tua gelosia ti porterà a crescere come individuo e ti aiuterà anche a guarire le tue ferite passate evitando che influenzino la tua relazione attuale, il tuo futuro

6.Fidati del tuo partner

Questa metodologia fa da rimando al punto 2. Quando vivi una relazione la stai vivendo perché hai scelto liberamente il tuo partner, cercare di controllare qualcuno per delle cose su cui non si ha il controllo, è complicato. Agisci in modo amorevole nonostante i sentimenti di gelosia che provi.

7.Fidati di te stesso

Una possibile risposta che puoi dare alla gelosia è quella di credere in te stesso, credere di poter amare profondamente e senza rimpianti. Sii certo che il tuo amore si ergerà a protezione della tua relazione e, nel particolare, di te.


Osservando questi 7 punti credo di aver capito perché, nonostante mi reputi una persona centrata e per quanto possibile sulla strada giusta, sia ancora preda della gelosia, ma cos’è la gelosia per me? La soluzione che io, che tutti dovremmo prendere, è quella di accettarla, di comprendere che è impossibile eliminarla. Dovremo imparare a conviverci senza permetterle di possederci.

1 commento

  1. Lia

    La gelosia è un istinto fortunatamente lieve in me, ma presente. La sento come una spazzola di spilli che mi spinge a trincerare l’altro a me. Lo accetto senza dargli energia, perché, io per prima, amo sentirmi libera in quasiasi relazione di amore, sia essa tra madre e figli o amici o amanti.
    Quando sento queste acuminati spilli spingere il mio animo, attivo un’articolata strategia di trasmutazione, accettando quanto sia importante quella persona o situazione per me e non reagisco d’impulso ad essa. L’ascolto, ne parlo scherzandoci su per renderla meno intensa, imparando a sentirmi unica e prescelta non in base all’attaccamento o all’esclusività del rapporto, ma cercando di vivermi a pieno le sensazioni di quella esperienza. In questo modo sento che sono importante perché so viverla a pieno nonostante non vada come penso dorebbe essere. Vivere a pieno l’esperiaenza ed esserne grata è parte della strategia.
    Se non bastasse ho amicizie meravigliose che sanno stemperare i miei turbamenti. grazie

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