Cookie Policy L’importanza dell’autenticità • Luca Stel

Autenticità – essere autentici, per me conta

L’importanza dell’autenticità

Questo concetto, questa modalità di relazione è molto importante per me. Osserviamolo

Da poco ho scritto il mio libro, Uno, nessuno, cento…Luca, che lo sento mio in tutti i modi, oltreché per il fatto che è un’autobiografia. Dopo molti tentativi in questo caso sono giunto alla fine, ho scoperto il valore dell’autenticità nelle relazioni ma, cosa significa autenticità e perché per me riveste un tale valore?

Per rispondere sono andato nel vocabolario Treccani e l’autenticità viene definita anche come “genuinità, schiettezza, spontaneità”. Immediatamente mi sono reso conto di un errore che spesso facevo, scambiavo l’autenticità con la perfezione, con la copia perfetta della realtà. 
Al tempo non consideravo che l’utilizzo a tutti i costi dell’autenticità in una relazione sarebbe potuto sfociare nell’ossessione. Secondo me essere autentici è giusto però esserlo comporta, necessariamente due qualità: la responsabilità del proprio agire e il rispetto per l’eventuale fragilità dell’altro.

Una persona autentica è una persona vera, una persona che non ricorre all’utilizzo di maschere, una persona naturalmente spontanea.

Autenticità e ossessione

La parola autenticità fa il paio con spontaneità, ma anche con sincerità, abbiamo detto. Nel caso di questo libro non potevo discostarmi troppo dalla realtà, essendo un’autobiografia, il testo è sempre strettamente legato a ciò che ho effettivamente vissuto e provato. La sincerità, nonostante sia da me sempre ricercata, era in questo caso praticamente dovuta e, nella maggior parte dei casi, anche spontanea.
Ho notato una cosa potenzialmente dannosa e che in passato è per me stata anche un problema: il legame di facile creazione tra autenticità ed ossessione.

Mi sono reso conto che il mio rapporto con questa modalità d’espressione è decisamente borderline, in passato tendevo, e non poco, ad essere rigido, a concettualizzare questa modalità applicandola, e richiedendone l’applicazione, senza nessuna ragionevole eccezione, incoerentemente in alcune sue applicazioni di cui non si ero nemmeno pienamente consapevole.

Le mie reazioni erano spesso eccessive rispetto ai gesti, ritenuti superflui ed innocui dalle altre persone.

Vivevo, ma ancora vivo, anche se in modo più edulcorato, l’autenticità come un valore fondamentale. L’ho sempre ricercato in tutte le relazioni che ho intessuto in vita.

Mi sono accorto di questa cosa scrivendo il libro. Non ho fatto un semplice excursus cronologico degli avvenimenti che mi sono occorsi ma mi sono soffermato sempre sulle persone con cui ho vissuto questi passaggi, sul tipo di rapporto che avevo con loro.

L’uomo è un animale sociale ed io, nel mio piccolo, ho scelto di cercare di essere sempre autentico e sincero, anche se riconosco questo implichi l’esser fuori posto, alle volte.

 

Perché essere autentici e preferire le persone autentiche

Quando si costruisce un rapporto ritengo che la sincerità tra le parti debba essere una conditio sine qua non. Una cosa che credo bella abbia fatto l’incidente è la caduta delle mie maschere, nel corso della mia vita ho sempre cercato di essere genuino ma spesso tendevo a nascondermi dietro a delle parvenze.

Dopo l’incidente ho iniziato a chiedermi se fosse realmente necessario, se il Luca che avevo deciso di interpretare fosse vero. L’esito finale dei miei interrogativi è che: “Io sono così, posso sicuramente cambiare e naturalmente lo farò, ma al momento questo è. Le altre persone saranno libere di decidere autonomamente se avere o meno a che fare con me”.

Questo pensiero implica che io non forzi nessuno ad avere a che fare con me. Al più io chiedo, l’altro liberamente, risponde.

In che modo credo di essere autentico?

Quando si costruisce un rapporto ritengo che la sincerità tra le parti debba essere una conditio sine qua non. Una cosa che credo bella abbia fatto l’incidente è la caduta delle mie maschere, nel corso della mia vita ho sempre cercato di essere genuino ma spesso tendevo a nascondermi dietro a delle parvenze.

Dopo l’incidente ho iniziato a chiedermi se fosse realmente necessario, se il Luca che avevo deciso di interpretare fosse vero. L’esito finale dei miei interrogativi è che: “Io sono così, posso sicuramente cambiare e naturalmente lo farò, ma al momento questo è. Le altre persone saranno libere di decidere autonomamente se avere o meno a che fare con me”.

Questo pensiero implica che io non forzi nessuno ad avere a che fare con me. Al più io chiedo, l’altro liberamente, risponde.

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