Cookie Policy Papà castoro spiega il concetto di “ignorare l’altro” • Luca Stel

Papà castoro spiega il concetto di “ignorare l’altro”

Papà castoro, mi spieghi cosa significa ignorare? 

Perché si ignora l’altro? 

 

Piccolo mio, i motivi possono essere molti, i principali che mi vengono in mente sono tre. Però, in fin dei conti, tutti hanno la medesima origine. 

Si può ignorare per timore del dolore o della fatica che attraversare l’esperienza può comportare, lo si può fare per “risparmio energetico” oppure lo si può fare per l’altro perché convinti di agire per il suo bene. 

Nonostante le tre modalità siano alquanto differenti, l’origine sembra comune: l’inizio è sempre la paura ma NON la paura dell’altro quanto quella di sé. 

 

 

L’origine sembra comune: l’inizio è sempre la paura

Nel primo caso mi pare evidente da dove nasca la paura, essenzialmente in questa modalità mi sento di identificare l’ignorare con una fuga. Ci tengo però a dire anche che la paura non è necessariamente dell’altro, può essere generata anche da sé stessi, dal non essere sicuri del come si reagirà.

Il “risparmio energetico” è la modalità che mi ha messo più in difficoltà. Credevo che qualcosa potesse effettivamente esserci indifferente poi mi hanno fatto ragionare sul fatto che necessariamente debba esistere anche una motivazione all’indifferenza che ciò ci genera. Anche in questo caso la risposta è sempre la stessa: è paura. Non paura nel senso comune, può anche essere una paura rivolta al timore del costo emotivo che avrebbe per noi passare lungo quell’esperienza, indipendentemente dall’altro.

Anche nell’ultimo caso è paura, paura perché siamo convinti che l’altro non sia in grado di superare la cosa o semplicemente perché abbiamo osservato l’impossibilità altrui. La mia domanda a questo punto però è: e se avessimo preso una scelta basata sui presupposti sbagliati? Se la nostra paura di ferire ci avesse mal consigliati? Se l’altro ha un suo modo personale di metabolizzare il danno e noi non siamo in grado di comprenderlo? Poi, chi dice che la paura di non ferire non sia la nostra paura di soffrire, travestita?

Conclusioni

Papà, papà! Questo dell’ignorare è un argomento complesso però ci hai almeno fatto intuire come stanno le cose.

 

Leggi gli approfondimenti e dimmi cosa ne pensi.

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