Quatto chiacchiere a caso …? – Erika Suyenne

Erika Suyenne ci racconta

Benvenuti a un nuovo appuntamento della nostra rubrica “Quattro chiacchiere a caso …?”, dove esploriamo le esperienze umane attraverso interviste che, pur sembrando casuali, rivelano connessioni profonde. La rubrica è in continua evoluzione, riflettendo la natura fluida e dinamica della vita stessa. Ogni conversazione è un’opportunità per scoprire nuove prospettive e approfondire la nostra comprensione di noi stessi e degli altri.

In precedenza, abbiamo intervistato persone come Roberto, un educatore in pensione ma sempre in formazione, e Michele, che ci ha parlato delle sue reazioni agli imprevisti e del suo concetto di felicità. Questi incontri hanno dimostrato che le domande apparentemente casuali possono toccare corde profonde e personali, offrendo spunti di riflessione significativi.

Oggi, siamo lieti di ospitare Erika Suyenne, una professionista che condivide con noi la sua saggezza su decisioni, calma e presenza. Erika ci aiuterà a esplorare come affrontare i rimpianti, gestire situazioni emotivamente cariche e vivere nel momento presente.

Tre domande

1. Prendi una decisione di cui ti penti. Come reagisci alla questione? La consideri come immodificabile o sugli esiti puoi comunque intervenire?

Erika affronta le decisioni di cui si pente con un atteggiamento proattivo. Per lei, ogni errore è un’opportunità per imparare e migliorare. Non considera mai una decisione come immodificabile. Crede fermamente che sugli esiti si possa sempre intervenire, trasformando il pentimento in un trampolino verso una maggiore consapevolezza. Erika ci insegna che il rimpianto non deve paralizzarci, ma piuttosto spingerci a riflettere e a trovare modi per correggere il nostro percorso. Questo approccio rispecchia la filosofia di vita che vede ogni esperienza come un tassello di crescita personale.

2. Come mantieni la calma durante una situazione emotivamente carica?

In situazioni emotivamente cariche, Erika consiglia di respirare consapevolmente e di contare fino a dieci prima di rispondere o agire. Questo intervallo di tempo permette di prendere fiato e rispondere con calma e ponderazione. Erika crede che questo semplice esercizio possa portare a relazioni più sane e a una vita più armoniosa. Questo metodo, simile a tecniche di gestione dello stress e mindfulness, ci ricorda l’importanza di creare uno spazio tra stimolo e risposta. In quel breve momento, abbiamo il potere di scegliere come reagire, evitando reazioni impulsive che spesso peggiorano le situazioni.

3. Come interpreti il concetto di “vivere il momento presente”? Vivere l’ora e non perderti nel futuro o passato, è una cosa che sai fare?

Per Erika, vivere il momento presente significa concentrarsi su ciò che si sta facendo, senza rimpianti per il passato o preoccupazioni per il futuro. Erika sottolinea l’importanza di trovare momenti di pausa nella frenesia quotidiana per riconnettersi con se stessi e con il mondo intorno. La sua pratica di mindfulness la aiuta a mantenere questa presenza mentale, migliorando il benessere generale e la qualità delle sue interazioni. Erika ci invita a vivere ogni istante pienamente, senza lasciarci distrarre dai pensieri che spesso ci allontanano dal qui e ora.

Conclusione

L’intervista con Erika Suyenne dimostra che il caso non esiste. Quando le persone scelgono domande apparentemente a caso, lo fanno guidate dal loro inconscio, trovando le risposte di cui hanno bisogno in quel preciso momento della loro vita. Ogni domanda è un invito a esplorare e comprendere più a fondo la nostra essenza.

Erika, con la sua saggezza, ci mostra che vivere consapevolmente è un viaggio continuo fatto di decisioni, calma e presenza. Ogni intervista diventa un percorso di scoperta, rivelando la complessità della vita umana. Come in un movimento hegeliano di tesi, antitesi e sintesi, emergono nuove comprensioni che ci guidano verso una consapevolezza sempre più profonda.

Queste conversazioni ci ricordano che il miglioramento è sempre possibile, e che ogni momento di riflessione può aprire nuove finestre di comprensione. La serenità, come ci ha insegnato Roberto, è una proprietà interna che dipende solo da noi stessi. Continuando su questo percorso di crescita, possiamo avvicinarci sempre più alla nostra essenza più autentica.

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